Torta alle noci e cioccolato gianduia, senza burro. Come partire per la tangente!

Walnut gianduja cake

Tangente, dal verbo tangere cioè toccare, in geometria è una retta che interseca (ovvero “tocca”) una curva in un solo punto, senza “tagliarla”.
In senso figurato, diciamo spesso “partire per la tangente” in riferimento a qualcuno che parla parla parla, allontanandosi dall’argomento di discussione.
Quanti me ne sono trovati davanti di tipi così negli ultimi giorni.
Tu che avresti bisogno di rassicurazioni e certezze, ti ritrovi invece ad essere trascinata da Roma a Milano passando per Palermo! Peccato che poi a Milano, alla fine della fiera, non ci sei mai arrivata, persa in chissà quale meandro d’Italia.
Solo un parla parla parla parla, tanto che alla fine resti talmente stordita da dimenticarti persino la domanda iniziale e l’unica cosa che ti viene in mente è : ma questo…che ha detto?
Ecco, a volte nutro della sana “invidia” per una simile capacità logorroica, vorrei riuscire anch’io a prendere la tangente in questo modo per cavarmi d’impiccio in situazioni che mi mettono a disagio, ma l’unica cosa che riesco ad ottenere è un’imbarazzante scena muta.
In cucina, solo in cucina prendere la tangente mi riesce bene, forse anche troppo in certi casi.
È successo anche con questa torta, non avrei voluto ma…è stato più forte di me. O meglio, sono state le circostanze a dettare le condizioni di tangenza, mettiamola così!
Complice una scorta esagerata di noci (perché si sa, le mamme sono recidive!), avevo puntato questa ricetta, con la sola intenzione di sostituire il burro con il mascarpone.
Ma poi…poi…
Apro il frigo: uno yogurt prossimo alla scadenza, dirittura di arrivo = giorno di preparazione della torta.
Automatico: via il burro, accantonata l’idea del mascarpone, non resta che sostituire con yogurt e olio. Sì, forse può funzionare.
Pensavo fosse finita lì, ma la sorpresa era dietro l’angolo.
2 tuorli + 4 albumi: cavolino però quei 2 tuorli d’avanzo mi vanno un pochino stretti.
Ma se le uova diventassero 3 intere, mica se ne avrà a male nessuno, no?
E se non montassi gli albumi a neve, chè di sporcare doppia ciotola non ho voglia? Tanto il ken chi lo ferma? Ma sì va, proviamo.
Farina e fecola ok, possono andare…oddìo, potrebbero! Una nota rustica di grano saraceno con tutte quelle belle noci sai che ce la vedrei proprio bene? Devo anche finire in fretta il pacchetto. Aggiudicato!
Ok, ci siamo. Via…
mhhh forse, perché…un aroma nooooooooo?!?!?!
Ci sono quelle belle arance bio lì nel portafrutta, una grattugiatina di scorza profumatissima ci starebbe proprio tutta.
Sì però, a questo punto il caffè, che faccio col caffè solubile? Non paciugherò troppo tra noci, grano saraceno, arancia e pure caffè?
Vabbè, via il caffè ma qualche pezzettone di cioccolato gianduia non ce lo possiamo dimenticare, quello CI VUOLE!
E questo è quanto: da dove sono partita e dove sono arrivata.
Però le noci sono rimaste…almeno quelle!
Della bontà esagerata della torta originale non ho alcun dubbio, ma vi garantisco che anche la sua sorella-tangente si difende bene, molto bene assai 🙂

Walnut gianduja cake

[ricetta ispirata da qui]

 

5.0 from 4 reviews
Torta alle noci e cioccolato gianduia
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per uno stampo da 22 cm di diametro
Author:
Recipe type: Torte
Serves: 10
Ingredienti
  • 200 g di noci sgusciate, tritate grossolanamente
  • 160 g di zucchero di canna
  • 125 g di farina per dolci
  • 50 g di farina di grano saraceno
  • 3 uova grandi
  • 100 g di yogurt intero bianco
  • 75 g di olio di semi di riso (o di mais, o girasole)
  • 100 g di gianduiotti a pezzetti
  • scorza grattugiata di un'arancia bio
  • 12 g di lievito per dolci
  • ¼ cucchiaino di sale
  • zucchero a velo per spolverare
Procedimento
  1. Setacciare la farina per dolci con il lievito e il sale e tenere da parte.
  2. Montare le uova con lo zucchero di canna fino ad avere una massa gonfia e di colre più chiaro.
  3. Aggiungere un paio di cucchiai di farina e la scorza grattugiata dell'arancia e mescolare.
  4. Incorporare l'olio a filo, sempre continuando a lavorare con le fruste elettriche a velocità medio-alta.
  5. Aggiungere a mano con una spatola il resto della farina per dolci, poco alla volta, alternandola allo yogurt.
  6. Incorporare le noci tritate, i gianduiotti a pezzetti e, da ultimo, la farina di grano saraceno, mescolando il minimo necessario a farla assorbire.
  7. Trasferire l'impasto nello stampo imburrato e infarinato, livellando la superficie.
  8. Cuocere in forno caldo a 175°C per circa 50 minuti, o fino a che l'interno risulta asciutto alla prova stecchino.
  9. Far riposare la torta nello stampo per 10 minuti, quindi sformarla e trasferirla su una griglia.
  10. Lasciar raffreddare completamente prima di servire.
  11. A piacere, spolverare la superficie di zucchero a velo.
Note
* I gianduiotti possono essere sostituiti con del cioccolato gianduia in tavoletta tritato grossolanamente, oppure con cioccolato fondente o al latte secondo i proprio gusti.

* L'aggiunta a parte della farina di grano saraceno è dettata dal fatto che tale farina ha la tendenza a diventare collosa con il mescolamento prolungato , tendenza tanto più accentuata quanto più è fine la grana della farina.

Walnut gianduja cake

Prima dei saluti, un grazie a Malvarosa per la segnalazione di Note di Cioccolato come blog della settimana.

Un dolcissimo abbraccio a tutti. Alla prossima…

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Comments

  1. says

    Ahahahahahah… Quanto mi ci rivedo in questo post!! Il mio compagno ogni tanto mi chiede: mi fai questa torta seguendo la ricetta per cortesia?… Ma io dico, vuoi mettere la soddisfazione? Hai salvato lo yogurt ed assaggiato una torta fenomenale, per l’originale c’è sempre “la prossima volta”! ;P

  2. says

    una torta strepitosa, da fare assolutamente! Anche io mi trovo spesso nella tua situazione, ridevo mentre leggevo dicendomi: ma questa sono io, ahahahah
    e, ti dirò…spesso queste son le cose che mi riescono meglio! 😉
    un bacione stella

  3. says

    Sto guardando il colore dello sfondo di queste foto e… mi sembra di vedere l’oceano, in tutta la sua forza! Come prima cosa ti dovevo fare i complimenti per il set, perchè mi ha colpito tanto! Tu ci hai sempre abituato bene ma questa tinta ti dona particolarmente! 😉 Poi sappi che apprezzo anche la torta – servita proprio in quel piattino lì – e chi parla ma non straparla, chi dosa le parole e le sa scegliere bene… 😉

  4. says

    ecco, vedi, io invece non vorrei proprio essere la logorroica che parte per la tangente… conosco un soggetto del genere, molto vicino a me (in senso familiare), che ultimamente mi ha fatto spesso perdere la trbisonda (tanto per continuare con i modi di dire), parla, parla, parla, t’intorta o cerca di farlo, ti avviluppa in una ragnatela di parole, di “se” e di “ma” come fossero legge. Non c’è discussione, solo monologo… e bon, tanto hai già capito di chi parlo.
    Lascio perdere le tangenti, per timore di partirci anch’io, non senza un certo rancore, e arrivo alla tua splendiderrima 🙂
    E però, questa sì che merita! Quanti profumi e quanta bellezza… la bontà non l’ho testata ma son pronta a scommetterci… e non mi sembra neanche così piena di colesterolo (via, un po’ di uova ogni tanto non mi possono far così male!), io dico che merita la prova! L’originale l’ho già assaggiato ed era ottimo, aggiungo la tua versione ai (numerosi, ahimé!) dolci di tua provenienza che voglio provare a fare anch’io… e mò basta, ché rischio di partire per la tangente!!! 😉 Un baciotto

  5. says

    ahahah..e meno male che hai preso la tangente (almeno in cucina si intende..) ^_*
    Questa torta è troppo libidinosa e le tue varianti stuzzicano le mie papille gustative in un modo che non immagini!
    Bravissima ed in bocca al lupo x il resto..

  6. says

    Guarda, sei stata talmente convincente che mi sa che parto anche io per la tangente! Sai che anche io ho un barattolo pieno di noci già sgusciate?? Sarà un segno? Ti saprò dire … Baci amica mia ?

  7. says

    E che bontà hai ottenuto. Mi ci trovo anche io nel tuo racconto, quando spesso inizio una cosa e finisco per fare un altra, cambiare, gli ingredienti in base a quello che ho nel frigo per non buttare niente, mettere uova intere quando si parla di albumi e tuorli diversi, ma alla fine penso che certe ricette sono nate proprio perché qualche volta c’era più di una cosa e meno del’altra e perché non dovrebbe essere anche altre variante che ci danno soddisfazione in cucina. Stra golosa questa torta, anche perché mi piace il gusto delle noci nelle torte. Un abbraccio !

  8. says

    Questo partire per la tangente mi piace assai, anzi assaissimo con quella ricchezza di cioccolato noci arance, ci si perde quasi come in un labirinto goloso. L’altro tipo, lo trovo insoppkrtabile, proprio non mi piace che mi si prenda in giro… Preferisco una brutta verità che tutto quel chiacchierare a vuoto. Quindi torno alla tua tangente e mi servo tappandomi le orecchie alle ciarle “vacanti”.
    Un baciuzzo pulcino… Sai chr amo le noci e le mamme

  9. says

    Federica, tu potresti partire per qualunque tangente, ma riusciresti sempre a creare delle delizie! Questa torta dev’essere sublime…Le chiacchiere sono superflue quando c’è la stoffa…e tu di stoffa ne hai da vendere! Bacioni, Mary

  10. says

    Ciao Federica, era da tanto che non passavo da te!
    E ti ho ritrovata come ricordavo così essenziale e pratica, tanto da non far temere di prendere la tangente in cucina,
    Anzi in pasticceria
    E non facciamoci sgamare da qualche maitre patissier che esige precisione assoluta e fedeltà alle dosi date.
    Che coccola questo dolce, un peccato di gola a cui cederei volentieri

  11. says

    Io odio le persone che partono per la tangente e ti attaccano delle pezze di ore raccontandoti cose di cui non ti frega nulla di nulla. Avevo un prof che era così, partiva con “apro una parentesi” e a quel punto non si capiva più nulla. Mi ricordo che gli appunti di quel corso erano un vero delirio.
    Ma veniamo a cose più amene, questa torta cade proprio a fagiolo sai? un’amica mi ha portato un sacchettone di noci raccolte dai sui genitori dal loro albero in campagna in Sicilia. Sono talmente belle che quasi mi dispiace spaccarle ma non posso farle irrancidire. Questa è proprio il tipo di torta che stavo cercando

  12. says

    ADORO L’IMPROVVISAZIONE IN CUCINA IN BASE A CIO’ CHE UNA SI RITROVA IN FRIGO E IN DISPENSA E PENSO CHE LA TUA TORTA SIA MAGNIFICA PROPRIO PER QUESTO LE TUE MODIFICHE IN BASE ALL’ORIGINALE SONO DOVUTE PROPRIO A QUESTO. MI HAI FATTO VENIRE UNA VOGLIA DI ASSAGGIARLA!!!BRAVISSIMA!!!BACI SABRY

  13. says

    Visti gli ingredienti, così accuratamente selezionati, non ho dubbi che la tua torta alla “tangente” sia buonissima e quindi ben vengano queste tue partite per la tangente in cucina che ti riescono così bene….per quelle insopportabili delle persone logorroiche non resta che la pazienza e la capacità di non sentire quello che non interessa!!!
    Baci

  14. says

    Non sono la prima a dirtelo e ciò è sinonimo di verità: il tuo partire per la tangente in cucina ci piace davvero tanto perchè alla fine ci regala queste meraviglie di bontà!!
    Un abbraccio grande e buona sertaa

  15. says

    E’ proprio una nostra mania tesoro partire per un idea e stravolgere la ricetta ma ogni food blogger a di queste fisime comunque il risultato è stupefacente e il profumo di questa torta riesco quasi a sentirlo!!!TVBBBBBBBBBBB,Imma

  16. says

    E’ fantastica, mi piacciono tutti gli ingredienti, sia singolarmente sia messi insieme… il tocco magico sono i gianduiotti a pezzettoni, in cui imbattersi casualmente di morso in morso, come una bellissima sorpresa

  17. says

    vuoi mettere l’originalita’,di una torta rivisitata e riuscita come questa,in confronto all’originale? sei fenomenale,come sempre!!!ti mando un 10 e lode + il mio plauso,per la torta ed un grosso bacio,per augurarti un sereno weekend :-*

  18. says

    !! Espectacular !!. Me encanta como te ha quedado, enamora a cualquiera esa miga con ese color y esa textura. El corte, es perfecto y el aspecto en sí, impecable. Mis felicitaciones.

    Un beso

  19. says

    Mi piace moltissimo questo mix di ingredienti, ne mangerei una fettona ora anche se oggi a pranzo ho stramangiato!!! 😀 Grande Fede, salvo la ricetta 😉 Un abbraccio e buon inizio settimana! <3

  20. says

    Ma alla fine (in questo caso) è il risultato quello che conta!!!! Per quanto riguarda la tangente…avrei bisogno di prenderla io per luogo ancora da decidere!!!!

  21. says

    Ma che bella questa torta….quasi quasi la provo oggi,non ho i gianduiotti,ma tanti ovini kinder che la mia bimba vuole solo per le sorprese….e poi non mangia!!!! Grazie di questa ricetta….. A presto

  22. says

    Senza andare per la tangente, questa torta mi ha colpita dritto al cuore, rapendolo per i suoi sapori, di quelle noci che metterei ovunque, di quel grano saraceno che da sapore alle mie torte preferite. E le foto e i colori di queste foto danno l’idea di un’intimità che non ha bisogno di tanti giri di parole per essere raggiunta.Era tanto che non passavo di qui e ogni volta tornare è sempre bello. Ti abbraccio forte

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